
All'alba del 2017 usciva nelle sale di tutto il mondo Hidden Figures in italia noto come Il diritto di contare.
Alla regia Theodore Melfi che già aveva fatto intravedere buone cose con St Vincent.
Un cast eccezionale, seppur non con nomi roboanti, completava le buone premesse verso un film che in quell'anno verrà nominato a tutti i premi più importanti ed inserito unanimemente come uno dei migliori 10 film del 2017.
Protagoniste assolute della piccola sono tre donne afroamericane che in piena guerra fredda e corsa alla conquista allo spazio si trovarono a recitare un ruolo di primaria importanza all'interno degli ambienti della NASA.
Ad interpretarle la sempre ottima Octavia Spencer, la sorprendente Janelle Monae ed una straordinaria Taraji P.Henson.
A completare il cast quello che da li a poco diverrà un doppio premio Oscar, Mahersala Alì, la sempre pregevole Kirsten Dunst, un inedito Jim Parsons ed un grande Kevin Kostner.

Il film è tratto da una storia vera. Le 3 donne tra mille difficoltà saranno delle pioniere per la parità di diritti per gli afroamericani e per le donne. Le 3 vivranno sulla loro pelle il clima di segregazione razziale che purtroppo era la regola in quegli anni. Se gli afroamericani erano persone discriminate, le donne afroamericane lo erano ancora di più. Era loro precluso di essere responsabili di reparto, era loro vietato di frequentare i bagni delle donne bianche, era loro blindato l'accesso all'università di Ingegneria, non era loro permesso partecipare a riunioni. Le 3 protagoniste eccellevano nei loro campi. Nella matematica, nello studio delle traiettorie, nell'ingegneria e nell'informatica. Eppure nessuna di loro avrebbe potuto ambire alle posizioni che meritavano. Ci vorrà il loro coraggio, la loro ambizione di essere le prime nella storia a sfondare quel muro di odio e grettezza, per far si che dalle loro esistenze in poi nulla fosse come prima. Il film insiste molto sul concetto di "essere i primi", di sfidare leggi prestabiliti e catene di indifferenza per riuscire a trovare fermamente un posto nel mondo ed aprire le porte di un mondo nuovo a tutti gli oppressi. La corsa allo spazio resta sullo sfondo. Ad emergere sono queste donne, il loro coraggio, intuito, destrezza, la loro umiltà, umanità e caparbietà. Tre storie vere che hanno cambiato il mondo e che questo film riesce a ricordare rendendo loro un tributo eccezionale, il tributo che meritano delle pioniere dei diritti civili come poche altre nel corso dello scorso secolo.