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Miracle Workers: another show about God

Review by @serialfiller · 2497d · of Miracle Workers

Le ondate travolgono e non si sa da dove esse siano iniziate.

Ondate che travolgono la politica, la società, la musica.

Anche la tv non fa eccezione e cosi ogni paio di anni sembrano esserci dei temi, delle ambientazioni che improvvisamente prendono il sopravvento.

Fino a un paio di anni fa sembrava che tutto ruotasse intorno ai malesseri esistenziali della generazione dei trentenni.

Prima ancora vi era stato un periodo in cui tutto e tutti erano alla ricerca di qualcosa che somigliasse anche vagamente a Lost, poi qualcosa che somigliasse a True Detective, prima ancora ci fu il periodo d'oro in cui I Walter White ed i Don Draper presero il sopravvento.

Oggi sembra che in molti vogliano cimentarsi ad essere o ad immaginare come funzioni il paradiso, inteso come luogo in cui Dio regna, governa e muove i fili del mondo.

Lo aveva fatto "The Good Place" ci hanno provato in altri con risultati pessimi ed oggi ci riprova una bella e divertente piccola serie targata FX dal titolo Miracle Workers.

Il paradiso diventa Heaven Inc., gli angeli diventano meri impiegati e Dio diventa uno svogliato ed inadeguato "figlio di papà" che quasi per noia e per gioco crea un pianeta discutibile e fallimentare come la terra, popolandolo di esseri imperfetti e masochisti come gli umani.

Nei panni di "Dio" Steve Buscemi, attore variopinto e poliedrico come pochi che spazia tra ruoli comici e drammatici con disinvoltura incredibile.

Il Dio di Buscemi è un Dio Analfabeta, Arrogante, Permaloso, Vendicativo, Annoiato, Inetto e totalmente fuori dal mondo.

Un Dio che vorrebbe essere idolatrato, che non ha cuore l'interesse delle proprie creature ma solo il proprio, un Dio che sta perdendo "followers" e che inizia a paventare l'idea di distruggere il mondo e gli esseri umani per dedicarsi ad attività altre.

Interessante come da questo punto di vista le serie comedy più recenti riescano a graffiare molto più d quelle drammatiche.

Immagine priva di diritti di copyright

La Terra viene ritratta come un luogo abitata da esseri non solo imperfetti ma soprattutto egoisti ed ignoranti, esseri che hanno distrutto la propria casa e non hanno la più vaga idea di come porre rimedio o addirittura non hanno voglia di farlo, lasciando che tutto esploda e finisca a poco a poco.

Essi non sono altri che lo specchio del loro creatore, un Dio appunto pigro e vanitoso, ignorante o addirittura analfabeta che per diletto e vanità agisce senza mai pensare alle conseguenze. 

Una visione della divinità in contrapposizione con quella classica che vedrebbe invece il nostro creatore come essere onniscente, buono e altruista sempre in grado di discriminare fra il bene ed il male, tra il giusto e l'errato.

Inutile dire che essendo "Miracle Workers" una comedy tutto viene spinto verso un lato molto grottesco e parodistico di Dio, della terra, del paradiso e degli uomini tutti. Nel farlo però la serie offre vari spunti di riflessione.

I dipendenti infatti non sono altro che classici impiegati che proveranno a compiere qualche piccola buona azione, qualche miracolo appunto senza incidere mai, senza lasciare mai il segno, senza cambiare davvero mai il mondo.

Una serie che si inserisce nel solco di quell'ondata di cui parlavamo all'inizio e che sembra avere in The Good Place e Miracle Workers gli esponenti più nobili.

7 episodi da 20 minuti per recuperare una prima stagione ottima, divertente e piena di ottimi spunti.

Non serve un miracolo per recuperarla.

Comments · 1

  • @virus707(77)· 2496d

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