Petra è dunque pefetta?
Niente affatto. Non potrebbe esserlo neppure a volerlo.
La serie presenta grossi difetti e talvolta delle forzature poco eleganti.
Pensiamo al linguaggio di Petra.
La parola "cazzo" viene proferita spesso dall'ispettore Delicato. Il tentativo è quello di tratteggiare una donna irriverente e sprezzante delle regole, persino delle buone maniere. Tentativo nobile ma maldestro che toglie più che aggiungere qualcosa. L'irriverenza, l'anarchia di Petra non sta nelle parolacce o nei torpiloqui, bensì nei suoi attegiamenti, nel suo modo di intendere il mestiere e la vita. Sotto questo punto di vista la caratterizzazione è molto ben riuscita, mentre appaiono spesso fuori luogo queste macchie di finta volgarità, assolutamente pretestuose. E' una piccolezza ma è una forzatura. Sembra essere una forzatura. La Cortellesi è brava a non farla sembrare cosi ma è evidente che ci sia dietro la volontà di rappresentare Petra come una donna forte e per farlo si utilizzano topoi come il linguaggio e il sesso. Pretestuoso sembra essere anche il lato più sentimentale di Petra. Gli autori riescono molto bene a trasferirci l'idea di quale sia il rapporto di Petra con l'altro sesso. Anche qui a parlare sono di più i non detti, le allusioni, le circostanze e funzionano benissimo, adempiono perfettamente al compito prefisso. Più forzati gli amori distaccati, spesso improvvisi, travolgenti che ammantano la sfera amorosa dell'ispettore Delicato. Sembra tutto un pò eccessivo, urlato.
Ed urlato è anche il modo in cui le indagini si sviluppano. L'impressione è che gli autori vogliano mettere in mostra quanto siano stati bravi a portare in Italia un prodotto classico ma dal taglio internazionale e dunque nuovissimo per il nostro panorama televisivo. Sembra quasi voler essere a tutti i costi interessanti, implodendo in alcune scelte obbligate che sanno tanto di deus ex machina. Prendete i casi di puntata.
Sono molto interessanti e lontani anni luce dei casi abbastanza ridicoli che ci capita di intravedere nelle fiction italiche.
Ad un tratto però arriva il deus ex machina, un fattore inatteso, imprevedibile e ancora una volta forzatissimo che mette la coppia di poliziotti sulla buona strada, che fa svoltare le indagini o che, di contrappasso, le complica inaspettatamente.
L'impressione generale è che la serie sia ad un passo dall'essere un prodotto perfettamente riuscito ma che tenda a strafare nel tentativo di farsi accettare, cadendo in errori talvolta grossolani o evitabilissimi.
Lo fa con Petra, lo fa con le indagini, lo fa con i personaggi.
Quello che la serie tv Sky riesce a fare straordinariamente bene è il lavoro sulla coppia Petra - Antonio. Grazie anche ad un inatteso Pennacchi e ad una oramai conclamata attice come la Cortellesi, la dinamica che regola il rapporto tra i 2 ci accompagna in ogni puntata, aggiungendo sempre qualche pezzettino interessante e mai fuori posto. Sono 2 persone diametralmente opposte Antonio e Petra ma proprio per questo il loro rapporto buca lo schermo, ci intenerisce e incuriosisce ad ogni battuta.
A questo si aggiunge il coraggioso, e spesso riuscito, tentativo di essere una serie diversa, matura, compatta e originale rispetto all'offerta italiana.
In definitiva è un esperimento molto riuscito e molto incoraggiante per il futuro di Sky Italia e dell'industria televisiva italiana. Molto molto intenressante.

E' bello che questo nuovo rinascimento italiano stia partendo dalla grande provincia italiana, distaccandosi da Roma e Milano ad esempio e portandoci a Chioggia con We Are Who We Are e in una grande città, poco avvezza ad essere una location da film o tv, come Genova. Ed è proprio We Are Who We Are ad aver dato quel tocco in più ad un'annata italiana straordinaria.
Ce ne era bisogno ed è francamente un bel segnale. Motivo di orgoglio ma soprattutto segno di intelligenza. L'Italia è un paese stupendo e con mille luoghi bellissimi.
Ce lo sentiamo dire spessissimo. E' bello sapere che qualcuno abbia pensato di sfruttare queste meraviglie per raccontare delle storie, per dare un'anima ad esse.
E forse è proprio questo il grande successo di Petra, ovvero l'essere riuscita ad essere una serie tv con un'anima ed un'identità forte e riconoscibilissima. Ed ecco il pagellone!
Trama: 6 Sviluppo Personaggi: 9 Complessità: 5 Originalità: 5 Cast: 7,5 Impatto sulla serialità contemporanea: 6 Componente Drama: 6 Componente Comedy: 6 Comparto tecnico: 6,5 Regia: 6 Intrattenimento: 7 Coinvolgimento emotivo: 6,5 Soundtrack: 5
Vi aspetto su: https://www.serialfiller.org/post/petra-anche-l-italia-ha-la-sua-detective-cinica-e-irriverente Follow me
WEBSITE
https://www.instagram.com/nellamentediunserialfiller/
https://twitter.com/FillerSerial
https://www.facebook.com/Nella-mente-di-un-SerialFiller-112405587217122/
