
Ci sono attori che cambiano tutto, che da soli riescono a sostenere un film, una piece de theatre, una serie tv.
Attori nei quali rifugiarsi quando la scrittura è stantia e poco originale.
Attori che hanno dalla loro parte successo e calore dei fan ma soprattutto un talento sconfinato.
Uno di questi è Idris Elba, attore afroamericano osannata in Gran Bretagna a tal punto da essere da anni considerato il degno erede di Daniel Craig per il prossimo 007.
In molti lo ricorderanno per il suo iconico ruolo di Stringer Bell nel magnifico The Wire. Altri per il ruolo del protagonista in Luther. Altri per il ruolo da protagonista in Beast of No Nation di Netflix. Ed è proprio Netflix a riproporre Idris Elba in una nuova serie tv.
8 episodi da una ventina di minuti. Si, siamo di fronte ad una serie leggera, comedy per certi versi. E si, Idris Elba dimostra di essere bravissimo anche in questi panni.
Lo abbiamo amato nei panni di detective tenebroso, di boss della droga, di generale, di spia, di uomo di azione ma mai lo abbiamo visto protagonista di film o serie molto disimpegnate.
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In "Turn Up Charlie" Idris Elba si mette in gioco, proprio come il personaggio che interpreta, Charlie Ayo, ex stella del firmamento dance mondiale ed ora ai titoli di coda di una carriere che vorrebbe rilanciare.
Ma come rilanciare una carriera che lo vede da 20 anni fuori dal giro che conta, lui che ora vive in casa con la zia e non riesce più a sfondare?
Il destino strizza l'occhio a Charlie quando il suo più grande amico di infanzia David lo invita a casa sua, di ritorno a Londra, per fargli conoscere la sua figlia problematica Gabs e sua moglie, una delle migliori DJ al mondo, Sara.
Sarà questo incontro a cambiare la vita di Charlie. Gabs è una bambina che da anni viene ignorata dai genitori e a cui vengono affidate attenzioni sottoforma di regali e altre cose materiale. Ma lei vorrebbe un rapporto, del tempo coi propri genitori che purtroppo presi dal lavoro trascurano la piccola.
Ella reagisce assumendo un carattere brusco con le proprie tate al punto da indurle a scappare di continuo e licenziarsi.
Con Charlie andrà subito daccordo ed ecco che David e Sara affideranno a lui il compito di fare da "Tata" a Gabrielle.
Da li si instaureranno una serie di intrecci ben costruiti per quanto prevedibili, con Charlie che si divide tra il sincero affetto per la piccola e il mai nascosto desiderio di collaborare con Sara per trovare di nuovo spazio nel dj set mondiale.
David continuerà a mettere al primo posto il lavoro. Sara inizierà a ricredersi. Charlie proverà a rinsaldare l'intera famiglia.
Ci saranno punti di svolta e intoppi e tutto sarà gestito con estrema leggerezza per una serie molto leggera, semplice e a tratti banale che tuttavia scorre via con piacere.
Senza Idris Elba sarebbe una serie da evitare assolutamente.
Con lui qualche motivo per perdere 3 ore in sua compagnia è possibile trovarlo.