

Translated with www.DeepL.com/Translator (free version)

A quiet place è stato uno dei fenomeni cinematografici più interessanti degli ultimi anni. Un fil a basso budget che ha incassato tantissimo e che ha decretato un grande exploit per il genere horror. Un exploit ancora più importante se pensiamo che il genere stesso ne è uscito sconvolto, in senso positivo ovviamente. Il regista John Krasinsky, anche protagonista della pellicola, ci ha regalato un film praticamente muto ma che ha saputo farci urlare dalla paura grazie ad un'atmosfera tesa, continuamente tesa ed una trovata geniale sulla quale tutti il film ha provato a reggersi, riuscendoci egregiamente. Il genere horror si è mescolato a quello dei film apocalittici, post apocalittici. Ci troviamo, infatti, in un mondo post apocalittico dove delle strane e spietate creature uccidono gli esseri umani senza remore. La loro sete di sangue viene generata dai suoni. Sono infatti creature cieche quelle che vediamo ma che hanno un udito super sviluppato grazie al quale riescono ad intercettare e uccidere le proprie prede. L'uomo sarà dunque costretto ad adattarsi a questo nuovo stato delle cose. Per farlo inizierà a vivere una vita silenziosa. Camminerà a piedi nudi, si rinchiuderà in tane sempre più isolate acusticamente, comunicherà attraverso il linguaggio dei segni pur di sopravvivere. Questa idea geniale permette al film di viaggiare costantemente sul filo della tensione, tenendo lo spettatore ancorato alla sedia e di provare quelle atmosfere tipiche del genere horror. Al tempo stesso ci sarà una curiosità costante nel conoscere da dove siano arrivate quelle creature e come il mondo stia reagendo a quella invasione. Quello che stupisce, oltre alla sempre eccellente Emily Blunt, è come Krasinsky sia stato in grado di sviluppare egregiamente storie e personaggi. Piccole cose disseminate lungo il cammino che hanno permesso di costruire un racconto semplice ma sorprendere, coeso ma inaspettato. Un film veramente eccellente che ha aperto la strada ad un nuovo modo di fare horror, un horror con pochissimo sangue e pochissima necessità di fare accadere cose inimmaginabili ma senza costrutto. Un film solidissimo e di grande successo che non a caso si appresta ad uscire nelle sale con un sequel che si preannuncia sin da subito un grandissimo successo.