Nel lungo percorso durato 10 anni che è culminato con l'incredibile e meraviglioso Avengers: Endgame, la Marvel ha saputo tenere la barra dritta senza rinunciare al rischio e la sperimentazione.
Se la primissima fase ha permesso di esplorare temi ed eroi molto famosi e classici come Iron Man, Thor e Capitan America, nella seconda e terza fase abbiamo assistito ad un cambiamento che da un lato potrebbe essere visto come furbo, dall'altro potrebbe essere considerato semplicemente virtuoso.
La Marvel ha puntato su un mucchio di eroi galattici disadattati con "I guardiani della Galassia", stravincendo la scommessa.
E' arrivato poi un minieroe come Ant-Man che ha sorpreso tutti.
E' arrivato poi il primo eroe nero nella storia del cinema superoistico con Black Panther riuscendo a portare in dote le prime nominations di peso agli Oscar.
L'ultima grande scommessa di Kevin Feige è avvenuta poco prima dell'approdo di Avengers: Endgame in sala.
Il compito di fare da ponte fra Infinty War ed Endgame e di aumentare l'attesa è toccato alla prima eroina femminile dell'universo Marvel.
Ad interpretare Captain Marvel è stata chiamata una delle attrici più premiate degli ultimi 5 anni: Brie Larson.
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Il film si approccia come una vera e propria origin story che ci vede spaziare nella galassia per tornare rapidamente sulla terra.
Esistevano ancora i negozi di Blockbuster, Nick Fury aveva ancora entrambi gli occhi ed era giovanissimo e Phil Coulson un novello agente dello SHIELD.
La scelta risulta azzeccata perchè non solo ci permette di conoscere uno degli eroi più potenti del MCU ma di approfondire anche aspetti della vita passata di Nick Fury e di come il progetto Avengers sia nato. In quale esatto momento e per quali necessità.
Abbastanza deboli i villains di questa storia e non originalissima la narrazione ma in buona sostanza la linearità della stessa e la messa in scena, unita alle ottime performance dei personaggi principali, non hanno deluso lo spettatore.
Un altro tassello fondamentale viene messo e chi ha visto Endgame sa quanto la presenza di Captain Marvel fosse necessaria e tempestiva.
Come sempre pezzo dopo pezzo la Marvel non ha fallito e anzi ha dimostrato per l'ennesima volta di sapere tenere alta la coerenza narrativa e di saper gestire al meglio un numero cosi elevato di personaggi e storie senza alcuna sbavatura, anche quando il film non è da top 10 come in questo caso.
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