Luca Guadagnino è una creatura strana.
Un regista di cui vergognarsi e di cui andare fieri al tempo stesso. Un ossimoro vivente.
Anche voi, suoi appassionati (sono sicuro che qualcuno che stia leggendo questo post lo sia), vi sentireste liberi e sicuri di consigliare ai vostri amici una qualsiasi opera firmata dal nostro talentuoso autore?
Ecco, ci avete riflettuto e son certo che la risposta è no.
Sapete benissimo, in cuor vostro, che il consiglio sarebbe rischioso, un mezzo suicidio. Avete paura che i vostri amici vi tolgano il saluto per avergli fatto perdere ore a guardare certe cose (apparentemente) senza senso alcuno.

Potremmo dire, senza dubbio esagerando, che vi vergognate di Guadagnino, o almeno che avete delle remore a pubblicizzarlo.
Astraendoci dalla "massa", dal meccanismo di condivisione a tutti i costi, dal volerci assicurare un posto al tavolo del mainstream, il discorso cambia e Luca Guadagnino diventa, specie per noi italiani, un orgoglio, un vanto.
Volendo forzare il paragone, Luca Guadagnino è il nostro David Lynch, non tanto per lo stile, assai diverso, ma per chè ogni sua scena trasuda di quella sensazione di "faccio quello che mi pare, racconto quello che mi pare. Se vi piace son contento, se non vi piace amen.".
Luca Guadagnino simboleggia la libertà, espressiva e vitale, e We Are Who We Are sembra essere la summa di questo discorso. https://www.serialfiller.org/post/we-are-who-we-are-rarefatto-e-indispensabile-come-l-aria Follow me
WEBSITE
https://www.instagram.com/nellamentediunserialfiller/
https://twitter.com/FillerSerial
https://www.facebook.com/Nella-mente-di-un-SerialFiller-112405587217122/
