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Loop

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Un corto de Pixar que educa LAGOS//A Pixar short that educates LOOP@dayna1990191477d
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  1. Loop@dexpartacus2252d

    talesfromtheloop11024x7681024x768.jpg

    Locandina della serie


    Ciao Amici!


    Se vi è piaciuta Black Mirror, questa serie potrebbe appassionarvi altrettanto, almeno per quanto riguarda l'alone abbastanza angosciante che ti pervade durante la visione.

    Rispetto a quanto riguarda la visione futuristica, paragonandola alla precedente, è parecchio più avanti ed allo stesso tempo indietro.

    Ambientata negli anni '60 in Ohio, con computer con schermo a tubo catodico e dove si trovano sono robot parecchio rudimentali un po' ovunque.

    La colonna sonora mi ha ricordato parecchio quella di un alta serie, The Leftovers - Svaniti nel nulla, a questo punto forse starete pensando che questo Loop abbia rubacchiato un po' di qua e un po' di là, in realtà ha un'identità tutta sua, anche perché si basa sulle opere illustrate dell'artista svedese Simon Stålenhag, tra cui l'omonimo libro del 2014 ed un gioco da tavolo del 2017.


    ark_thule.jpg

    Un dipinto di Stålenhag


    Se vi capita guardate le sue opere d'arte, come quella che avete visto qui sopra, perché a mio modesto parere meritano davvero parecchio, li trovo originali e particolari, oltre che ad essere parecchio ben realizzati, così come questa serie.

    Le vite di un buon numero dei personaggi presenti vengono intrecciate tra loro con il passare delle puntate.

    Quelli che si vedono per la maggior parte del tempo fanno parte della stessa famiglia, alla quale gliene capiteranno di tutti i colori, nel bene ma soprattutto nel male.

    Devo ammettere che le prime tre puntate mi sono piaciute davvero un sacco mentre le tre successive mi hanno annoiato un po', per poi arrivare alle ultime due tornando ad ottimi livelli di coinvolgimento.

    In tutte le puntate si gira attorno ad un alone di mistero sul loop, nel quale tutti gli abitanti della città lavorano, viene nominato spesso e si intuisce soltanto cosa sia, viene fatto vedere certo, sappiamo che si trova sottoterra, ma si vede talmente poco che ognuno di noi potrebbe teorizzare qualsiasi cosa gli venga in mente riguardo del suo vero scopo.

    Sa di già vista ma allo stesso tempo è originale, una sensazione difficile da spiegare. Amazon sta iniziando finalmente ad abituarci bene producendo lavori di alto livello. Questa si aggiunge alla lista di quelle sorprese inaspettate del quale sono venuto a conoscenza per caso, parlando con un amico. A volte il caso è una delle cose migliori che possa capitare.


    talesfromtheloop848891585656666.jpg

    Una scena della serie


    Grazie per aver letto, un abbraccio ed a presto!


    image0-2.jpg

    Logo by @ran.koree

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  2. Loop@dexpartacus2252d

    talesfromtheloop11024x7681024x768.jpg

    Locandina della serie


    Ciao Amici!


    Se vi è piaciuta Black Mirror, questa serie potrebbe appassionarvi altrettanto, almeno per quanto riguarda l'alone abbastanza angosciante che ti pervade durante la visione.

    Rispetto a quanto riguarda la visione futuristica, paragonandola alla precedente, è parecchio più avanti ed allo stesso tempo indietro.

    Ambientata negli anni '60 in Ohio, con computer con schermo a tubo catodico e dove si trovano sono robot parecchio rudimentali un po' ovunque.

    La colonna sonora mi ha ricordato parecchio quella di un alta serie, The Leftovers - Svaniti nel nulla, a questo punto forse starete pensando che questo Loop abbia rubacchiato un po' di qua e un po' di là, in realtà ha un'identità tutta sua, anche perché si basa sulle opere illustrate dell'artista svedese Simon Stålenhag, tra cui l'omonimo libro del 2014 ed un gioco da tavolo del 2017.


    ark_thule.jpg

    Un dipinto di Stålenhag


    Se vi capita guardate le sue opere d'arte, come quella che avete visto qui sopra, perché a mio modesto parere meritano davvero parecchio, li trovo originali e particolari, oltre che ad essere parecchio ben realizzati, così come questa serie.

    Le vite di un buon numero dei personaggi presenti vengono intrecciate tra loro con il passare delle puntate.

    Quelli che si vedono per la maggior parte del tempo fanno parte della stessa famiglia, alla quale gliene capiteranno di tutti i colori, nel bene ma soprattutto nel male.

    Devo ammettere che le prime tre puntate mi sono piaciute davvero un sacco mentre le tre successive mi hanno annoiato un po', per poi arrivare alle ultime due tornando ad ottimi livelli di coinvolgimento.

    In tutte le puntate si gira attorno ad un alone di mistero sul loop, nel quale tutti gli abitanti della città lavorano, viene nominato spesso e si intuisce soltanto cosa sia, viene fatto vedere certo, sappiamo che si trova sottoterra, ma si vede talmente poco che ognuno di noi potrebbe teorizzare qualsiasi cosa gli venga in mente riguardo del suo vero scopo.

    Sa di già vista ma allo stesso tempo è originale, una sensazione difficile da spiegare. Amazon sta iniziando finalmente ad abituarci bene producendo lavori di alto livello. Questa si aggiunge alla lista di quelle sorprese inaspettate del quale sono venuto a conoscenza per caso, parlando con un amico. A volte il caso è una delle cose migliori che possa capitare.


    talesfromtheloop848891585656666.jpg

    Una scena della serie


    Grazie per aver letto, un abbraccio ed a presto!


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