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Sorry for Your Loss

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Sorry For Your Loss: great debut for Facebook Watch@serialfiller2107d
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  1. Sorry For Your Loss: gourgeous Elizabeth Olsen for Facebook Watch (ENG - ITA)@serialfiller2256d

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    The impact of Facebook Watch on the contemporary serial scene has not been bombastic. Those who expected Marc Zuckerberg's streaming platform to compete with Netflix were wrong. The approach was very soft and the investments very low. So let's talk about a platform that doesn't want to compete with the big streaming giant but simply wants to expand its offer. Having made this necessary premise it is important to emphasize that there has been a very interesting product and that many positive criticisms have been received. "Sorry For Your Loss" debuted last year on Facebook Watch and recently came out with a second season. The merits that had characterized the first season found further confirmation in this second phase. The elaboration of mourning has never really been the fuse that made this TV series detonate. It was rather the focus on the consequences of a loss so devastating and so premature that it was the fulcrum of the first season. It was also for the second season which, however, had the merit of widening the gaze towards a future which, however uncertain and painful, represents the only lifeline for those who, just over 30 years old, find themselves to be a woman without a husband, a widow with no real goal to pursue, neither in life nor in love.


    L'impatto di Facebook Watch sul panorama seriale contemporaneo non è stato roboante. Chi si aspettava che la piattaforma streaming di Marc Zuckerberg potesse competere con Netflix si è sbagliato. L'approccio è stato molto soft e gli investimenti molto bassi. Parliamo dunque di una piattaforma che non vuole competere con il grande colosso dello streaming ma vuole semplicemente ampliare la propria offerta. Fatta questa doverosa premessa è importante sottolineare come un prodotto molto interessante e che tante critiche positive ha riscosso c'è stato. "Sorry For Your Loss" ha debuttato lo scorso anno su Facebook Watch e da poco è uscito con una seconda stagione. I pregi che avevano caratterizzato la prima stagione hanno trovato ulteriore riscontro in questa seconda fase. L'elaborazione del lutto non è mai stata davvero la miccia che ha fatto detonare questa serie tv. E' stato piuttosto il focalizzarsi sulle conseguenze di un lutto cosi devastante e cosi prematuro ad essere il fulcro della prima stagione. Lo è stato anche per la seconda stagione che ha però avuto il merito di ampliare lo sguardo verso un futuro che per quanto incerto e doloroso rappresenta l'unica ancora di salvezza per chi a poco più di 30 anni si trova ad essere una donna senza un marito, una vedova senza più un vero obiettivo da inseguire, ne nella vita, ne nell'amore.

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    For those who have not seen the first cycle of episodes, Sorry For Your Loss starts from a dramatic event that hits the life of young Leigh, played by a fragile and sweet Elizabeth Olsen. Her young husband, suffering from depression, apparently slipped off a cliff. In her thoughts of a probable suicide due to the pathology of the deceased husband will be undermined. The unexpected anchor Leigh manages to find is represented by her brother-in-law, a tough and dysfunctional young man who was very much struck by his brother's departure. In this second season the real protagonists are theirs 2. What initially was born as mutual support in a world populated by people who could not fully understand the catastrophe that had struck them, soon became something more intimate and deep. This second season explores the relationship between the 2 and does so by putting in place the whole range of emotions that you could try. Love, hate, mistrust and trust, anger and fear, sweetness and tenderness. A concentration of emotions that are the distinctive feature of the series and that often explode in moments of extreme emotion. There are at least 2 decisive moments in this second season. The ending that looks like a blow to the stomach, and the commemorative day Leigh lived in his late husband's school. There are 2 powerful moments that remind us of how a loved one remains on the people who loved and appreciated him in life, generating moments of powerful drama and lighting for the survivors. Sorry For Your Loss is a tiny series, with a very low budget yet able to give moments of great emotion.

    Per chi non avesse visto il primo ciclo di episodi, Sorry For Your Loss parte da un evento drammatico che si abbatte sulla vita della giovane Leigh, interpretata da una fragile e dolcissima Elizabeth Olsen. Il suo giovane marito, malato di depressione, è apparantemente scivolato da un dirupo. In lei si insidieranno pensieri di un probabile suicidio dovuto alla patologia del marito defunto. L'ancora inaspettata che Leigh riesce a trovare è rappresentata da suo cognato, un giovane duro e disfunzionale molto colpito dalla dipartita del fratello. In questa seconda stagione i veri protagonisti sono loro 2. Quello che inizialmente era nato come un sostegno reciproco in un mondo popolato da persone che non potevano capire fino in fondo la catastrofe che si era abbattuta su di loro, è diventato ben presto qualcosa di più intimo e profondo. Questa seconda stagione esplora il rapporto tra i 2 e lo fa mettendo in campo tutta la gamma di emozioni che si potrebbero provare. Amore, odio, diffidenza e fiducia, rabbia e paura, dolcezza e tenerezza. Un concentrato di emozioni che sono la cifra distintiva della serie e che spesso esplodono in momenti di estrema commozione. Ci sono almeno 2 momenti decisivi in questa seconda stagione. Il finale che ci appare come una bastonata nello stomaco, e la giornata commemorativa vissuta da Leigh nella scuola del suo defunto marito. Sono 2 momenti potenti che ci ricordano come una persona amata resti addosso alle persone che lo hanno amato ed apprezzato in vita, generando momenti di potente drammaticità e di illuminazione per i sopravvissuti. Sorry For Your Loss è una serie minuscola, a bassissimo budget eppure in grado di regalare momenti di grande emozione.
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  2. Sorry For Your Loss: quando un lutto arriva troppo presto@serialfiller2732d

    E alla fine anche facebook approdo nel grande universo delle piattaforme streaming e lo fece con un canale (facebook ovviamente) dal nome accattivante, semplice e immediato: 

    Facebook Watch.

    Netflix, Amazon, Hulu e sorelle avevano adesso un altro grande competitor. Zuckerberg aveva annunciato da tempo la volontà di entrare in questo mercato e nell'autunno 2018 il progetto ha visto la luce, anticipando di qualche mese Apple e Disney che c'è da dire hanno investito cifre esorbitanti sull'ingresso nel mondo dell'intrattenimento tv a differenza di Facebook che sembra volerci entrare in maniera soft e graduale.

    E si potrebbe dire che la prima serie targata Facebook Watch sia un vero e proprio manifesto di intenti.

    Una serie piccolina da 10 episodi di 30 minuti.

    Zero effetti speciali. Nessuna azione. Una trama non arzigogolatissima ed un cast eccellente ma molto asciutto.

    Insomma non vi aspettate navicelle spaziali, spade laser, premi oscar o altro ma un prodotto solido e di assoluto livello quello si.

    Stiamo parlando di "Sorry For Your Loss " serie con protagonista Elizabeth Olsen che vedremo presto proprio su Disney + nella serie dedicata a Scarlet Witch, personaggio da lei interpretato nell'universo degli Avengers.

    La serie è un drama familiare di quelli emotivamente devastanti che affronta un tema sempre delicato come la morte aggiungendo una nota molto originale e profonda ovvero la reazione ad un grave lutto quando non sarebbe naturale essere in lutto ovvero a circa 30 anni.

    La Olsen interpreta, infatti, Leigh, giovane donna di neppure 30 anni a cui il destino ha strappato il giovane marito 29 enne.

    La serie parte da qualche settimana dopo la morte di Matt e prova ad esaminare e scavare l'animo di una donna che ha ancora tutta la vita davanti ma che non ha più sotto i suoi piedi la terra che aveva scelto di calpestare. Il mondo va avanti, la vita va avanti ma il mondo di Leigh non esiste più, la sua vita non esiste più.

    Immagine priva di diritti di copyright

    Come reagire di fronte a tutto cio?

    Leigh ad un certo punto dirà:

    Vorrei smettere di soffrire ogni istante della giornata, ma smettere di soffrire vorrebbe dire dimenticarlo ed io non voglio dimenticarlo.

    Un concetto semplicissimo ma di cui nessuno di noi saprebbe dare risposta.

    Cosa vuol dire andare avanti quando a 30 anni hai perso l'amore della tua vita e la vita che con lui stavi costruendo pezzo dopo pezzo?

    Cosa fare ora che si è di nuovi single, soli, separati dalla morte ed i tuoi amici provano a fare carriera, iniziano a creare nuove famiglie, iniziano ad invitarti ai loro matrimoni mentre altri vogliono ancora passare nottate insonni a rubare gli ultimi scampoli di giovinezza prima dell'età adulta?

    Dove può collocarsi una giovane vedova in questo mondo?

    Come potrebbe trovare gli stimoli per provare a fare carriera?

    Dove potrebbe trovare la forza per reinnamorarsi?

    E come potrebbe passare una notte di divertimento, sesso e bevute senza sentirsi terribilmente vuota l'indomani?

    La vita di Leigh è davvero finita?

    Esisterà qualcosa "dopo"?

    Forse si, forse no ma di sicuro non sarà mai più la stessa persona, non sarà mai più una persona libera da condizionamenti emotivi e mentali.

    La serie riesce ad appassionare anche perchè è brava a rimandarci con dei flashback ai momenti di coppia prima dell'incidente. Momenti teneri e gioiosi ma anche difficili per via delle depressione patologica di cui soffriva Matt e che lo rendevano umorale e profondamente infelice quando la "nebbia andava via" come lui confessa alla sua terapeuta in una delle affermazioni più belle dell'anno.

    Matt afferma a proposito della depressione che:

    Tutti credono che sia come una nebbia che ti avvolga la mente e non ti lasci riflettere. 
    E' esattamente l'opposto. Quando arriva è come un forte vento che spazza quella nebbia e mi permette di vedere la verità, vedere il mondo cosi com'è. Ed è allora che mi rendo conto che è tutto inutile, irrimediabile e la depressione prende il sopravvento.

    Un punto di vista potentissimo su una delle malattie più diffuse dei nostri tempi.

    Facebook alla fine di ogni episodio invita tutti a visitare un sito internet dove potersi confrontare in caso di problemi di ansia e depressione. Una forte ed apprezzata sensibilizzazione verso il tema.

    I comprimari di questa serie hanno il loro spazio e la loro dignità e preso diverranno una famiglia a cui voler bene.

    Sorry For Your Loss è senza alcun dubbio una delle migliori serie del 2018. Una serie che commuove, fa riflettere ed emoziona in maniera semplice e mai banale.

    Gran debutto per Facebook Watch.

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